Accompagnamento al Parto-Nascita


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La nascita di un bambino, unico e irripetibile nella propria individualità e ricchezza potenziale, rappresenta sempre – ne siamo coscienti o no – un evento di significato cosmico e un momento centrale nella vita di coppia.
Diventare madre e padre è sempre più oggi frutto di genuino desiderio e di scelta consapevole: ciò significa dare la propria disponibilità a un’avventura di crescita insieme, in un mutuo scambio, che porterà allo schiudersi di una distinta e autonoma identità.

Per la donna in particolare, l’attesa di un figlio costituisce uno dei momenti più affascinanti e coinvolgenti della vita. L’ospitare dentro di sé un essere portatore di propri, specifici, bisogni ed esigenze è un’esperienza che trasformerà profondamente il suo corpo, la sua mente, la consapevolezza stessa che avrà di sé e del mondo.

Vale la pena, allora, di vivere questo avvenimento cogliendo con serenità e pienezza tutto ciò che ci può dare, perché sia per il nuovo venuto la nostra gioiosa e amorosa accoglienza, per noi una preziosa occasione di arricchimento e di crescita interiore.

“Esperienza psicofisica Totalizzante e Sacra”

Fondamentalmente concepimento, gravidanza, nascita e parto sono eventi fisiologici e naturali. La natura stessa fornisce la possibilità che ci sia un perfetto sincronismo tra il corpo della donna e quello del figlio: un sincronismo biologico, ma anche sensoriale ed emotivo, che si dovrebbe esprimere dal concepimento fino alla nascita e parto con spontaneità, arrecando piacere fisiologico, benessere, rinnovata vitalità (Galeotto).

Nella realtà le cose non vanno sempre così. Nonostante le più belle intenzioni, spesso i nostri corpi sono rigidi, hanno perso elasticità e scioltezza, l’originaria capacità di essere internamente ricettivi (“sensibilizzati”) per rispondere in maniera appropriata e immediata agli stimoli provenienti dal nuovo essere. Gravidanza e parto diventano spesso, in realtà, eventi problematici, fatti che riguardano più la sfera medico-sanitaria, che non la nostra intimità e interiorità esistenziale.

“Spogliarsi per recuperare”

Ciò che si propone non è una preparazione al parto in senso tradizionale, ma un modo per recuperare e vivere l’intero Evento dell’Attesa e Nascita nella dimensione originaria, in una Unità e pienezza che è fisica, psichica, spirituale insieme, e in gioiosa convivialità.

Grazie a un insieme di esercizi e metodiche che attingono ad attuali e ad antiche tradizioni di saggezza nella consapevolezza-conoscenza del corpo – avvallate dalle più avanzate acquisizioni della ricerca medico-scientifica in materia – è possibile stimolare nell’organismo femminile quelle condizioni di sensibilizzazione, vitalità e armonia, che favoriscono il naturale svolgersi dell’intero processo (“correlazioni psico-neuro-endocrine-viscero-somatiche ed energetiche della nascita”).

Tale attivazione e l’equilibrio energetico agiscono non solo nel normalizzare gli automatismi fisiologici di gravidanza e parto, ma favoriscono contemporaneamente il risveglio di un universo assopito di sensazioni, emozioni, intuizioni, tutto un patrimonio di ricchezza, forza e saggezza in noi, del quale spesso non siamo consapevoli o che abbiamo dimenticato.

“Il risveglio della Dea”

Potremo accorgerci che il nostro corpo non ci è estraneo (per cui debba essere istruito dall’esterno), ma che può diventare una continua e generosa fonte di serenità e sicurezza, il nostro principale alleato nel suggerirci quanto e cosa mangiare, quando sospendere il lavoro, come comportarci attimo per attimo, fino al momento del parto.

Potremo scoprire com’ è possibile e facile indirizzare la nostra attenzione verso chi non è ancora nato, per instaurare già da ora con lui un sottile, silenzioso dialogo … Questa fusione empatica ci accompagnerà, in un crescendo di intensità ed energia, durante la nascita (“orgasmo della nascita” – “peak experience” (esperienza di vetta) – produzione di endorfine endogene con potere di euforia e analgesia), per continuare a guidarci, ben oltre questa, nel corrispondere ai bisogni di nostro figlio.

In questa avventura il padre è il terzo, spesso sottovalutato, elemento del rapporto: il suo atteggiamento si riflette inevitabilmente di continuo sulla sua compagna. Anche lui potrà partecipare pienamente e attivamente al dialogo tra i due, imparando ad acuire la sua sensibilità per comunicare con suo figlio, per comprendere, riconoscere, assecondare e facilitare tutte le trasformazioni che avvengono in lei.

Corso di 8 lezioni teorico-pratiche dal IV mese di gravidanza.
E’ previsto un incontro dopo la nascita.

Per il programma dettagliato guarda anche: www.maddalenaeccli.it

Il corso offre su richiesta:

  • Consulenza psicologica Fiori Bach
  • Consulenza con osteopata
  • Convenzione con ostetrica
  • Consulenza medica di omeopatia prenatale e neonatale
  • Convenzione con piscine.

 

I costi sono esenti Iva, assimilabili fiscalmente a spese sanitarie.

Le lezioni si svolgono presso il Centro Studi “L’Albero della Vita” – Viale Q. Sella 77 – Vicenza
Sono tenute dalla Dott.ssa Maddalena Eccli psicologa-psicoterapeuta a indirizzo psicosomatico e umanista-transpersonale.

SONO APERTE LE ISCRIZIONI PER IL NUOVO CORSO
(gestanti dal 4°mese)

INCONTRO  INTRODUTTIVO in coppia:  Sabato 23 settembre 2017 ore 16:00
Per ulteriori informazioni e per confermare la propria presenza telefonare al n. 0444-924585 (preferibilmente ore 7,30-8,30 e intero mercoledì mattino)

Cenni sull’insegnante

Maddalena Eccli ha iniziato la sua formazione come allieva e collaboratrice di E. Galeotto, primario anestesista, medico psicosomatista pioniere nel campo della psico-neuro-edocrinologia e nelle tecniche immaginative, direttore del “Centro di Sessuologia costituzionale Psicosomatica e Psicoprofilassi ostetrica” dell’allora ospedale di Camposampiero (PD). Qui è stata ricercatrice, svolgendo dapprima la tesi di laurea a carattere sperimentale, approfondendo tematiche sessuologiche, di vita intrauterina e di psicoprofilassi ostetrico-ginecologica secondo l’ottica olistica (uomo inteso come Totalità di corpo-mente-spirito); compiendo esperienze concrete nel dialogo terapeutico con coppie e in sala parto.

L’ulteriore formazione nell’ambito della corrente Transpersonale della psicologia, l’incontro con Maestri e discipline del mondo orientale (katsugen undo, yuki, shiatsu, chi kung) – nonché la propria diretta esperienza di parto-nascita in Africa – le hanno permesso di ottimizzare negli anni un Metodo di Accompagnamento al parto-nascita che unisce, in sintesi originale e coerente, le più attuali conoscenze scientifiche in materia, con tecniche corporee, immaginative e meditative (“archetipi”) finalizzate al pieno recupero di tutto il potenziale femminile.

Tale metodiche sono state verificate, ormai in ventennale esperienza, da donne e coppie (e … dai loro “speciali bambini”) e nel dialogo fecondo con il mondo medico sensibile.

Il Progetto “Nascere nella Gioia”R sostiene l’ANEP – Italia (Associazione Nazionale Educazione Prenatale), associazione italiana riconosciuta dall’ISPPM (International Society for Prenatal and Perinatal Psychology and Medicine) e dall’OMAEP (Organisasion Mondiale des Associations pour l’Education Prenatale).

“Vi è un momento della vita in cui la Bellezza di una scoperta non si può più celare …”

“Perché l’umanità possa attingere rinnovate energie dall’Ascolto del femminile profondo  …”

“Perché ci siano sempre più uomini e compagni capaci di riconoscere la Bellezza della Dea – Anima del Mondo – che chiama …”

“Perché nel mondo discendano bambini  di Pace …”.

Maddalena

“Presagendo i pericoli che minacciano l’avvenire dell’umanità, molte persone si dicono preoccupate per le generazioni future. Ebbene, si preoccupino per prima cosa del modo in cui fanno venire al mondo i figli: è molto più importante che non riflettere sulle condizioni materiali in cui questi vivranno.
Fortunatamente, in numero sempre maggiore, medici, infermieri e psicologi comprendono l’importanza del periodo durante il quale la madre porta nel grembo il suo bambino. Infatti, già nel grembo della madre, il bambino è un essere dotato di una certa forma di coscienza; la madre può dunque entrare in relazione col bambino ed esercitare un’influenza su di lui. Quando le donne misureranno l’entità del proprio potere, comprenderanno di essere più forti di tutti i mezzi materiali che si possano mettere in atto per fronteggiare le minacce che pesano sull’avvenire dell’umanità. Quell’avvenire è nelle loro mani. Se una madre, durante i nove mesi in cui porta nel grembo il suo bambino, si sforza di concentrare su di lui i suoi migliori pensieri, i suoi migliori sentimenti e i suoi migliori desideri, formerà un essere che, più avanti, saprà portare la pace, l’armonia e la luce nel mondo. E il padre del bambino deve sostenerla nei suoi sforzi.”

Omraam Mikhaël Aïvanhov

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