Comunicare, dialogare, relazionare
Ma su che piano? A che livello?


“Comunicare”: oggi pare uno slogan. Oggi la società impone l’immagine, la visibilità. Chi non è visibile e non sa comunicare, almeno sul piano commerciale, viene ignorato o risulta perdente.

In realtà è vero che comunicare è una necessità vitale, a tutti i livelli. L’essere umano ha un potenziale interno da realizzare, ma per poterlo manifestare in ogni fase della vita è “essere relazionale”: dall’esterno chiede nutrimento e riconoscimento, mentre contemporaneamente esprime il suo apporto all’esterno in base alle sue capacità e possibilità. Questa relazionalità è scritta nella più profonda realtà biologica, non solo umana.

Eppure, mentre cresce collettivamente la necessità e capacità della comunicazione sui piani più esterni e di superficie dell’essere (una comunicazione che spesso assume i caratteri dell’astuzia, della simulazione, della demagogia, se non della strategia e della manipolazione) l’essere umano pare sempre più incapace di dialogare a livelli profondi. I rapporti umani si fanno sempre più frettolosi e superficiali. L’amicizia, il dialogo di coppia, il dialogo con i figli, il rapporto di fiducia con chi ci cura, diventano sempre più rari, seppure preziosi e altrettanto indispensabili per la vita.

Questo seminario si prefigge di studiare i vari piani della comunicazione con l’altro e il mondo, corrispondenti a loro volta a diversi piani della conoscenza-consapevolezza interiore: dai piani più ordinari, a quelli che riguardano i ruoli e rapporti lavorativi, fino a quelli più intimi e profondi (oltre la parola: il piano del Ki e del sentire, quello dell’arte e dei simboli, il rapporto con la natura, la meditazione e la preghiera).

Per ogni piano di coscienza andremo a evidenziare i bisogni e gli obiettivi che lo caratterizzano; le cose, le attività, le persone che lo alimentano e gratificano; quali funzioni dell’Io sono mobilitate e richieste in ogni piano; la modalità di comunicazione che lo connota. In una società sempre più complessa, la chiarezza delle differenti “lunghezze d’onda” di comunicazione è indispensabile.

Sarà un’occasione per conoscere sempre più noi stessi e per approfondire quindi il dialogo interiore (Chi sono io?); per saperci rapportare sempre meglio, sia al mondo interno che a quello esterno.

Sarà soprattutto un’opportunità per imparare a percepire e a usare il nostro “proiettore interno”- sé e l’Io per adattarli al meglio alle diverse circostanze di vita, conservando interiormente immutate e continue l’autenticità, la coerenza e la libertà che caratterizzano l’Uomo Vero e l’Uomo nella Via.

Seminario di 8 incontri. Novembre-dicembre 2009

L'Albero della Vita . Centro Studi per la Crescita dell’ Uomo Totale

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